Beatrice e l’uomo nero (Parte 7 di 10)

.. “la incalzò Antonella e senza attendere risposta iniziò a sfilargliela, e nel farlo la costrinse a voltarsi verso gli uomini che ormai fissavano incuriositi la scena. Beatrice sentì i loro sguardi sul suo corpo e non potè trattenere un brivido d’eccitazione, mentre pensava “Chissà cosa accadrebbe se sapessero con non porto nemmeno le mutandine.. “, il nervosismo la fece agitare sullo scranno e la corta gonna risalì ulteriormente.

Carlo non resistette più e si avvicinò a Beatrice
“Signora Beatrice, perdoni l’ardire, ma questa sera lei è veramente irresistibilmente fica… “le disse e la sua mano si posò sulle cosce risalendo rapidamente verso la soda piega delle natiche .
“Scommetto che sei già tutta bagnata, anche quella troietta di mia moglie si bagnava sempre indossando questo vestito. ” Proseguì mentre la mano piegava decisamente sul davanti delle cosce raggiungendo il sottile vello pubico. Beatrice strinse istintivamente le cosce con l’unico risultato di imprigionare la mano di Carlo che ormai le sfiorava la vagina madida d’umori.

Intervenne Maria Grazia, spingendo via Carlo
“Sempre irruenti e volgari voi uomini… non vedi che è tesa e nervosa… lascia che prima io la metta a suo agio. ” Si chinò verso Beatrice e le sue labbra carnose sfiorarono il volto della donna, poi proseguì lungo il collo e con la lingua stuzzicò i capezzoli attraverso la sottile stoffa trasparente, e la carne di Beatrice rispose prontamente. Le rose punte divennero durissime e premettero con decisione contro la stoffa facilitando il compito delle bruna.

Maria Grazia si alzò e d’impeto la baciò, mentre le mani si portavano dietro alla schiena e slacciavano il vestito facendolo scendere dalle spalla. Le mani della bruna s’impossessarono dei piccoli seni di Beatrice che emise un gemito soffocato dalla lingua della bruna che la esplorava profondamente.
La bruna interruppe il bacio e le sorrise , la prese per le mani e la costrinse ad alzarsi mentre le diceva “Mostra a tutti quanto sei bella.. ” il vestito scivolò a terra lasciandola nuda ad eccezione delle calze autoreggenti. Quando Maria Grazia la tirò leggermente Beatrice quasi inciampò nel vestito che le cingeva le caviglie.

La condusse davanti a suo marito Matteo e le pose le mani sulle spalle, la leggera ma costante pressione costrinse Beatrice a rispondere meccanicamente inginocchiandosi davanti all’uomo con il viso all’altezza della prepotente erezione che si stagliava evidente sotto ai pantaloni.
“Cara Beatrice questo è mio marito Matteo che muore dalla voglia di conoscerti… ” disse la bruna mentre le sue mani armeggiavano con i pantaloni del marito. Di fronte agli occhi di Beatrice comparve il membro turgido, le lunghe ed affusolate dita della bruna liberarono dal prepuzio il glande che si gonfiò ulteriormente e divenne lucido e pulsante.
La pressione della mano di Maria Grazia spinse in avanti la testa di Beatrice il glande premette sulle labbra che si dischiusero

Beatrice non riusciva nemmeno a credere a quanto le stava accadendo, era nuda, offerta agli sguardi di tutti i presenti, oscenamente inginocchiata davanti a Matteo intenta a succhiargli il cazzo mentre la moglie la guidava .
“Ragazzi è una vera delizia, sentiste come lavora di lingua… ” ridacchiò oscenamente Matteo “Non prenderci troppo gusto, è nostra ospite ed ha diritto di scegliere lei chi più le aggrada, ma per farlo deve prima assaggiarvi tutti… ” gli fece eco Maria Grazia.

Ancora una volta la bruna guidò il gioco fermando Beatrice, facendola alzare e portandola da Carlo. Questa volta non ebbe bisogno d’intervenire, Beatrice s’inginocchiò spontaneamente mentre Carlo da parte sua armeggiava freneticamente con i pantaloni estraendo il cazzo che porse oscenamente alla bocca della donna.

“Fammi assaggiare la tua favolosa lingua….. ” la incitò Carlo ondeggiando l’asta di fronte al suo viso e Beatrice non si trattenne e lo accontentò. La lingua salivosa incominciò a scorrere lentamente lungo tutta la lunghezza dell’asta, per fermarsi un poco più a lungo sulla punta e poi riprendere il moto in direzione opposta saettando veloce. Gli occhi di Beatrice incontrarono quelli di Antonella che le sorrideva in segno di approvazione mentre con la piccola mano manteneva viva l’erezione di Matteo.

Carlo le spinse in basso la testa
“Lavorami bene anche le palle… ” le disse con voce roca ed eccitata e Beatrice eseguì prontamente, ma con lo sguardo andò a cercare l’erculeo negro e fremette quando lo vide fissarla mentre con la mano si accarezzava l’immenso e già eccitato membro.
Maria Grazia se ne accorse e la fece rialzare
“Ti manca solo Roger… vai non vedi che ti aspetta ? ”

Beatrice si alzò e con passo esitante raggiunse il negro che se ne stava seduto sul divano, non appena gli giunse accanto, le enormi mani scure iniziarono a sfiorare la sua delicata e pallida pelle con incredibile leggerezza. Beatrice quasi si sentì mancare mentre un brivido di piacere le percorreva il corpo. Roger si spostò e le sue grossa labbra si posarono sul ventre di Beatrice che si contrasse spasmodicamente. La donna emise un gemito.

Maria Grazia accarezzò i capelli di Carlo
“Secondo me ha già scelto… ti dovrai accontentare di me o di tua moglie… ” si voltò a guardare Antonella che si era piegata ed ora succhiava con foga il membro di Matteo.
“Io sono un po’ più in carne di quelle due… ti vado bene lo stesso ? ? ? ” domandò ironica scodellando i grossi seni dalla T-shirt per poi voltarsi e sollevare la già corta gonna e mostrare oscenamente le giunoniche natiche al maschio.
Carlo si chinò a baciargliele mentre la mano s’infilava tra le cosce della bruna e raggiungeva con decisione il sesso della donna.

Era eccitato e non perse molto tempo, spinse Maria Grazia verso il tavolo, la stese sul piano scosciandola oscenamente. Poche leccate quindi si rialzò e spinse con decisione il membro nel ventre della donna, incominciando a muoversi con colpi secchi e con tanta decisione da far sobbalzare i grossi seni. … (segue)

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